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L'APPASSIMENTO DELLE UVE L’uva deve essere particolarmente spargola con acini integri e sani, buccia turgida ed al giusto grado di maturazione, questi parametri sono riscontrabili mediamente sul 60% della produzione. La prima selezione viene da noi fatta direttamente nel campo al momento della raccolta. |
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Una volta raggiunta la giusta concentrazione del succo all’interno dell’acino, mediante analisi sensoriale e grado zuccherino, si procede con la pigiatura. Il periodo di appassimento può durare fino a gennaio, febbraio o, in anni particolari , anche oltre. |
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| LA
LAVORAZIONE DELL’AMARONE E DEL RECIOTO
Nella lavorazione dell’Amarone c’è
il particolare sviluppo di una sostanza chiamata resveratrolo che, dalle
ultime ricerche mediche, sembra abbia un’azione benefica, in un
moderato consumo di alcolici, nel mantenere pulite le arterie e nel ridurre
il rischio d’infarto e di arteriosclerosi. |
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LA
LAVORAZIONE DEL VALPOLICELLA CLASSICO
Le uve di questo vino sono Corvina (55%), Rondinella
(40%) e Molinara (5%) che, avendo un tempo di maturazione diverso, vengono
raccolte separatamente. Segue un leggero pre-appassimento naturale in
plateaux per ottenere una maggiore concentrazione. Quindi si procede ad
una attenta pigiatura-diraspatura in cui si deve assolutamente evitare
la rottura dei raspi e dei vinaccioli per evitare una elevata concentrazione
di tannini verdi, che produrrebbero un vino troppo amaro. Il pigiato così
ottenuto viene fatto fermentare in parte in tonneaux aperti e in parte
in vasche d’acciaio con un attento controllo della temperatura.
L’affinamento avviene in bottiglia per circa sei mesi prima della
commercializzazione. |
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| LA
LAVORAZIONE DEL VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE
Composto dalle stesse uve del Valpolicella classico,
che vengono raccolte in plateaux e poste sotto a dei portici all’aria,
anche questo viene viene prodotto in seguito a un leggero preappassimento.
In seguito si esegue una pigiatura-diraspatura soffice e il pigiato viene
fatto fermentare in contenitori di acciaio a temperatura controllata.
Il vino ottenuto viene poi fatto rifermentare sulle vinacce dell’amarone
non completamente esauste, cioè ancora in grado di arricchirlo.
L’affinamento è fatto in parte in tonneaux e in parte in
vasche d’acciaio in proporzioni variabili a seconda dell’annata
e in seguito per circa sei mesi in bottiglia. |
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