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Pasta
e fasoi
Ingredienti
300 g di fagioli secchi (possibilmente di Lamon),120 g di pasta di grano
duro o tagliatelle fatte in casa, 120 g di cotenna di maiale, oppure un
osso di prosciutto, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, brodo di carne
q.b., sale e pepe nero.
Preparazione
Mettete a bagno i fagioli la sera prima dell'uso. Lavate la cotenna di
maiale e scottatela in acqua bollente per qualche minuto. In un tegame
di terracotta, mettete i fagioli scolati e coprite con molta acqua salata.
Fate cuocere a fuoco basso. Quando i fagioli saranno molto teneri, passateli
al setaccio. Versate la purea ottenuta nel tegame e, una volta portato
il tutto all'ebollizione, versate la pasta.
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Risotto col tastasal
Il tastasal è un impasto di carne di maiale macinata, salata ed
insaporita con sale e pepe nero gosso frantumato; si tratta dello stesso
impasto usato per fare il salame. Era tradizione preparare il risotto
con tastasal per assaggiare la pasta del salame prima di insaccarlo. Da
questa verifica deriva il nome del condimento: tastare la salatura della
carne del suino, da cui appunto tastasal.
Ingredienti:
350 g di riso, 350 g di tastasal, 100 g di burro, 1 spicchio d'aglio,
cipolla, noce moscata, parmigiano a piacere, brodo di carne q.b.
Preparazione
Versate il riso nel brodo bollente e mescolate lentamente, reintegrando
se necessario il brodo. Frattanto in un tegamino preparate il ragù.
rosolando il tastasal nel burro insieme con la cipolla tagliata a striscie
sottili e con uno spicchio di aglio. A tre quarti di cottura unite il
tastasal al riso amalgamandolo bene; infine spolverate con parmigiano
gattugiato ed, a piacere, con un pizzico di noce moscata.
Una variante di questa ricetta consiste nell'aggiungere il ragù
ed il formaggio in due successive riprese: una prima metà a tre
quarti della cottura e la seconda al momento di servire.
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Risotto
all'Amarone
Ingredienti
320 g di riso, 6 dl di Amarone della Valpolicella, brodo vegetale q.b., 1 scalogno, grana padano grattuggiato q.b., una noce di burro, sale.
Preparazione
Dopo aver mondato lo scalogno, affettatelo a velo, quindi lasciatelo appassire nel burro fuso. Quando lo scalogno è imbiondito, fate tostare il riso fino a renderlo trasparente. Bagnate quindi il riso con un bicchiere di vino e lasciate sfumare. Procedete nella cottura del risotto alternando mestoli di brodo bollente e bicchieri di vino. Quando il risotto è al dente, aggiustate di sale e mantecate con una noce di burro e una spolverata di grana padano grattuggiato. Lasciate riposre alcuni minuti prima di servirlo in tavola ben caldo. |
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Lesso
con la “peara”
Ingredienti:
Carni miste, 1 carota, 1 gambo di sedano, 3 cipolle, 2 foglie di alloro,
1 mazzetto di prezzemolo, 350 g di pane grattato, 50 g di burro, 60 g
di midollo di manzo o vitello, pepe nero e sale.
Preparazione:
Lessate le carni in acqua bollente con gli odori. Le cipolle vanno tritate
e ammorbidite in tegame con burro, al quale aggiungerett il midollo fino
alla fusione. Aggiungere il pangrattato e cuocete a fiamma bassa, aggiungendo
brodo a poco a poco e mescolando spesso. Dopo un'ora la salsa risulterà
liscia e molle: a questo punto salate e aggiungete pepe nero macinato.
Servite la salsa sulle carni ben calde, appena scolate.
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Polenta
Ingredienti
1,5 l di acqua, 500 g di farina gialla, sale q. b.
Preparazione
Mettete sul fuoco una pentola con acqua salata. Quando questa avrà
raggiunto il bollore fater cadere a pioggia la farina per polenta e mescolate
in continuazione con un cucchiaio di legno per non formare grumi.
La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa, quando mescolando si
staccherà dalle pareti della pentola.
Servitela calda o versatela, ancora calda, in una forma e lasciatela raffreddare.
Una volta fredda tagliatela a fette.
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Pastissada
de caval
E' un piatto al quale i veronesi sono affezionati da 1500 anni.
Pare che in una battaglia, combattuta ad est di Verona, ai tempi dei Goti,
rimanessero sul campo centinaia di cavalli morti. Le carni regalate al
popolo diedero così origine a questo classico piatto veronese.
Ingredienti
1 kg di carne di cavallo polpa del girello, 800 g di cipolla, 2 carote
, 2 gambe di sedano bianco tritato , 80 g di lardo macinato, 40 g di burro,
1 l. di vino rosso Amarone della Valpolicella, farina q.b., sale,pepe,
alcuni chiodi di garofano, 1 foglia di alloro, cannella q.b., noce moscata
q.b.
Preparazione
Tagliate la carne a pezzetti e lasciatela a bagno
nel vino per 10/12 ore. In un tegame di terracotta fondete burro e lardo,
soffriggete cipolla, carota e sedano. Togliete la carne dal vino, mettetela
nel soffritto e spolverizzate con due cucchiai di farina. Rosolate bene
e condite con sale e pepe. Bagnate la carne con il vino, eventualmente
aggiungetene un po' durante la cottura. Lasciate bollire su fuoco lento
e indiretto per oltre due ore. Il sugo deve risultare abbastanza denso.
Il segreto di questo piatto e' la cottura, a fuoco lento e molto prolungata,
la carne deve quasi disfarsi amalgamandosi insieme alle verdure.
Servire la Pastissada de caval con la polenta.
Il condimento può essere usato anche per condire pastasciutte o
gnocchi.
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Stracotto d’asino
Ingredienti
600 g di macinato d'asino non troppo sottile, 50 g di burro, 2 spicchi
di aglio, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 foglia di alloro,
1 bottiglia di Amarone della Valpolicella, brodo vegetale q.b., 1 chiodo
di garofano, sale e pepe
Preparazione
Ponetee l'olio e il burro in una casseruola e rosolate la pancetta; aggiungete
l'aglio e l'alloro, quando l'aglio avrà preso colore, toglietelo
e aggiungete la carne sminuzzandola con una forchetta. Salate, pepate
ed aggiungete il chiodo di garofano. Rosolate la carne fin quando sarà
ben asciutta; a questo punto bagnatela con un paio di bicchieri di vino
e lasciate evaporare. Cucinate a fuoco molto basso continuando ad aggiungere
il vino a piccole dosi. Cuocete per quattro ore aggiungendo, se necessario,
del brodo. Lo stracotto alla fine dovrà risultare abbastanza morbido,
ma non acquoso. Servire con polenta.
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Polenta
e renga
Ingredienti
2 aringhe salate o affumicate, olio d'oliva q.b., polenta.
Si tratta di uno dei piatti più amati dai veronesi, soprattutto
da quelli che hanno softerto la triste esperienza della guerra. Davanti
ai loro occhi rimane sempre la renga appesa alla trave del soffitto, una
specie di miraggio inaccessibile. Una volta tolta la renga dalla trave
era festa gande in famiglia e ci si riuniva tutti attorno al tavolo con
le fette di polenta calda in mano pronti per l'assalto contemporaneo al
piccolo e sempre poco pesce che sarebbe arrivato dal focolare con il suo
abbondante pocio.
Preparazione
Squamate le aringhe con un coltellino affìlato, mondatele, lavatele
e ungetele di olio usando un pennellino da cucina, quindi fatele cuocere
sulla griglia (gradela) posta sulla brace di legna, ungendole sovente
con dell'altro olio. Una volta pronte diliscatele, apritele a metà
ed irroratele con abbondante olio, lasciandole riposare per un paio d'ore.
Servitele poi con polenta calda. Oltre all'olio alcuni usano cospargere
la renga con della cipolla fresca tagliata a fettine finissime. Altri
cuociono le renghe, una volta unte d'olio e avvolte in robusta carta oleata,
mettendole sotto la cenere calda del camino. Un ultimo sistema è
quello di far bollire la renga per 5 minuti, prima di pennellarla di olio
e cuocerla sulla griglia. Il pregio di questo pesce aumenta comunque dopo
una prolungata permanenza nell'olio che si impregna del suo sapore e che
forma il famoso pocio di cui va matta la polenta.
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Brazadela
Ingredienti
2 hg di farina bianca, 1 hg di fecola, 2 hg di zucchero, 1 hg di burro
o margarina, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito, limone a piacere
( succo o buccia ), 3 uova.
Preparazione
Ponete gli ingredienti in una ciotola e mescolate
fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Mettete l'impasto in una terrina antiaderente e cuocete in forno a 180°
per 45 minuti circa.
Sfornate e lasciate raffreddare.
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